sabato 30 novembre 2013

E' il miglior momento

Sto in splendida forma questo grazie a un'educazione alimentare finalmente raggiunta unita a stratagemmi, e un'attività fisica finalmente non estenuante ma efficace. Il risultato è 79,7 stamattina e 80,1 dopo pranzo.

giovedì 28 novembre 2013

mercoledì 27 novembre 2013

Ho letto che masticare chewing gum aiuta a dimagrire e a allontanare la fame nervosa

Ebbene si avete letto bene, dimagrire con il chewing-gum a quanto pare è possibile, mastimare le gomme di certo non è elegante e raffinato ma, riducendo la voglia di snack e stuzzichini, aiuta a controllare il peso.
Che il chewing-gum riducesse la sensazione di fame lo sapevamo un pò tutti ma io ad esempio non ci ho mai creduto, mi sembrava una leggenda metropolitana da ragazzina taglia 38 che deve dimagrire a tutti i costi, ed invece sembra funzionare e al riguardo è stato condotto un esperimento da un teem di ricercatori americani della Louisiana State University di Baton Rougecon con a capo Paula J. Geiselman, che hanno spiegato come e perchè i chewing-gum aiutano a tenere il peso sotto controllo.
La ricerca è stata condotta su 115 volontari, uomini e donne tra i 18 e i 54 anni, regolari consumatori di chewing-gum. Hanno svolto lo studio in due fasi, nella prima fase a pranzo è stato servito un panino e dopo hanno masticato le gomme per circa 15 minuti ogni ora per 3 ore, nella seconda fase è stato servito un panino ma niente chewing-gum. Ai partecipanti è stata data una tabella in cui dovevano appuntare l’istinto di fame, la sonnolenza, la voglia di snack o gomme ecc.
Dopo le 3 ore sono stati analizzati i risultati ed è stato dimostrato che quando le persone masticavano chewing-gum non mostravano nè voglia di snack, nè sonnolenza o cali di energia al contrario di quando non masticavano nulla. Un piccolo snack a metà pomeriggio ovviamente non fa ingrassare ma tanti piccoli snack in tanti pomeriggi beh quelli si!

Altro abbinamento sbagliato

Non vanno mangiate le mozzarelle di bufala (2) con 80 grammi di fesa di tacchino, ho sbagliato abbinamento di cibi. Continuo a ingrassare senza regola oltre che con regola. Sono in crisi. Adesso peso 83,2 kg

Così si ingrassa

Così si ingrassa
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Abbinamenti sbagliati: yogurt (100 grammi) + 3 fette biscottate
                       yogurt (100 grammi) + 30 grammi di crusca di avena
Scelte sbagliate:   Eccesso di Allenamento muscolare e un'ora di corsa al giorno,
                    meglio mezz'ora di corsa
                    20 grammi di crusca d'avena sono 54 calorie

martedì 26 novembre 2013

Ho provato 100 grammi di yogurt magro bianco e 30 grammi di crusca di avena

Risultato: dopo due ore ero ingrassato di 300 grammi. Ho sbagliato abbinamento. Stasera peso 82,9. Tutto daccapo. Fatica sprecata.

Da domani dieta del pollo e del riso: Ecco la dieta

LA DIETA DEL RISO E DEL POLLO

Perdere 5 kg in 10 giorni è fattibile anche con la dieta del riso e del pollo che comunque non prevede un’alimentazione bilanciata. Proprio per questo motivo è importante, una volta terminati i 9 giorni di dieta, riprendere a mangiare normalmente anche se con i giusti limiti e divieti.

Vediamo che cosa prevede questa dieta flash:

Prima fase: mangiare solo riso dal primo al terzo giorno. Se pensiamo alle diete tradizionali e salutari, questa regola fa paura, poiché anche se si tratta di una dieta veloce, sarebbe bene accompagnare i carboidrati con le verdure e con qualche proteina, se non animale, almeno vegetale.

Seconda fase: mangiare solo pollo lessato senza pelle nei tre giorni che seguono. Qui vale lo stesso discorso fatto per la prima fase, infatti, se si trattasse di una dieta normale e protratta nel tempo il pollo andrebbe accompagnato con altri alimenti.

Terza fase: mangiare solo mele cotte o crude negli ultimi due giorni di dieta. Stesso discorso delle due fasi precedenti.

Mangiare solo l’alimento previsto per quel determinato giorno ogni volta che si ha appetito.

Divieto di bere alcolici e via libera per acqua, caffè e tè sempre senza zucchero.

In questo caso sarebbe inutile proporre un menù tipo della dieta del riso e del pollo poiché, affinchè questa si riveli efficace, è necessario mangiare il riso per i primi tre giorni, il pollo per i tre giorni successivi e le mele per gli ultimi due.

La crusca d'avena sazia ed è dimagrante


AZIONI DELLA CRUSCA D’AVENA SUL NOSTRO ORGANISMO

AZIONE DIMAGRANTE DELLA CRUSCA D’AVENA
Le fibre solubili della crusca d’avena sono i beta-glucani, fondamentali per combattere i chili di troppo. Assumendo con il cibo un paio di cucchiai di crusca d’avena al giorno si elimina il problema della fame nervosa e si attenua la sensazione di fame. Le sue fibre solubili, infatti, hanno un’elevata capacità di assorbimento che le permette di assimilare acqua in abbondanza, da venti a quaranta volte il suo peso. Ingerita durante il pasto, la crusca di avena forma una patina gelatinosa che avvolge le pareti dello stomaco, si gonfia e infonde un immediato senso di sazietà. Il senso di sazietà, come sanno tutte le persone che seguono un regime dietetico, è fondamentale per la perdita di peso. Spesso, infatti, la fame nervosa vanifica qualsiasi tentativo di dimagrimento, anche in un regime alimentare ben bilanciato. La patina gelatinosa formata dalla crusca di avena ha anche un’altra importante peculiarità, inibisce l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, riducendo così l’apporto calorico del pasto.
PREVENZIONE DEL DIABETE E DEL COLESTEROLO
Rallentando l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, la crusca d’avena limita notevolmente l’evoluzione del diabete e combatte l’aumento del colesterolo. La crusca d’avena è il primo alimento naturale ad avere ricevuto il marchio dell’American Heart Association che permette ai produttori di consigliarla nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Dal 1963 più di 30 studi clinici hanno dimostrato come la crusca di avena riesca a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue. In individui con livelli molto elevati di colesterolo, quindi oltre 220 mg/dl, il consumo giornaliero dell’equivalente di 3 g di fibra solubile di avena ha abbassato il colesterolo totale dall’8 al 23%
PREVENZIONE DEL TUMORE AL COLON
La patina gelatinosa prodotta dalla crusca di avena protegge le pareti del colon dalle sostanze cancerogene presenti nelle feci. In medicina, il ruolo benefico delle fibre per combattere il tumore al colon è ormai diffusamente provato.
COME SI CONSUMA LA CRUSCA D’AVENA
La crusca può essere mangiata con yogurt magri o formaggi freschi magri, sciolta nel latte, può essere altresì unita ad altri ingredienti (cereali, albume d’uovo ecc ) ed essere cotta in padella, può essere aggiunta a zuppe di cereali e legumi, può essere utilizzata per fare pane, pizza, schiacciate, crêpe ecc.
Come ogni cosa, anche la crusca di avena deve essere consumata con moderazione. Un consumo elevato di crusca di avena potrebbe ridurre l’assorbimento di vitamine e minerali da parte del nostro organismo

Le spezie in generale aiutano a dimagrire, ho provato anche il curry

5 Spezie Bruciagrassi

Se si vuole perdere peso,
oltre a una regolare attività fisica e a una corretta alimentazione, si può arricchire la propria dieta
di condimenti e spezie brucia-grassi.
Aggiungendo le seguenti spezie ai propri piatti, sarà possibile dimagrire più velocemente e in modo sano.
Cannella
I ricercatori della United States Department of Agriculture hanno dimostrato che anche un solo quarto di cucchiaino (1,40 grammi) di cannella utilizzato per condire gli alimenti favorisce il metabolismo dello zucchero fino a 20 volte di più. Gli zuccheri in eccesso nel sangue possono facilmente portare all’aumento di depositi di grasso. Inoltre, poiché la cannella contribuisce a bilanciare il tasso di glucosio nel sangue, aiuta anche a regolare i livelli di umore e di energia. Inserire questa spezia nella propria dieta è davvero molto facile dato che sta bene sia con i cibi dolci sia con quelli salati.
Peperoncino
Aggiungere un po’ di piccantezza alle proprie ricette non solo contribuisce ad arricchirle di sapore ma anche a dare una bella spinta al nostro metabolismo. La capsaicina è il principio attivo del peperoncino (pepe di Caienna), e aiuta a bruciare i grassi attraverso il processo di termogenesi. In particolare, l’organismo viene spinto a consumare più calorie nel breve periodo che va dal momento dell’assunzione del peperoncino fino a circa 20 minuti dopo.
Cardamomo
Il cardamomo agisce pressappoco allo stesso modo del peperoncino, andando ad aumentare le funzioni metaboliche grazie alla sua azione termogenica. Tale spezia è altresì utile per favorire la digestione aiutando l’organismo a processare meglio gli alimenti.
Curcuma
Questa famosa spezia, impiegata soprattutto nella cucina indiana, rappresenta una delle fonti più alte di beta-carotene, un antiossidante che, oltre a essere il precursore della vitamina A, aiuta a proteggere il fegato dai danni causati dai radicali liberi. La curcuma inoltre contribuisce a metabolizzare i grassi nel corpo riducendo il tasso di grasso accumulato nelle cellule del fegato. La curcuma presenta anche altri vantaggi, in particolare è una delle spezie più indicate per favorire la salute del cervello, e proteggere da malattie come l’Alzheimer e il Parkinson.
Curry
Il curry in realtà è composto da una miscela di spezie tra cui pepe nero, coriandolo, curcuma, cumino, zenzero, cannella e altre. Proprio l’insieme di questi ingredienti combinati tra loro permette di avere un’azione antiossidante, regolatrice dei livelli di glucosio, e termogenica in un unico condimento, che risulta così uno dei più efficaci per dimagrire e perdere peso.

Il Curry Rallenta il Cancro alla Prostata

In realtà non si tratta propriamente del curry, che di per sé è una serie di spezie, una miscela sapientemente dosata, tipica delle cucine indiane, ma è propriamente la curcuma ad avere queste proprietà.
A determinare la nascita e il progresso del tumore alla prostata sono diversi fattori, ma è ormai appurato che questa neoplasia appartenga a quelle ormono dipendenti, perciò i ricercatori credono si tratti di un ormone maschile, in pratica gli androgeni, a determinare la malattia.
Le cellule maligne vedono, nell’azione di alcuni componenti della curcumina, un potente inibitore che le porta prima al rallentamento e poi alla loro completa distruzione. Non solo. La curcumina pare sarà presto adottata come coadiuvante nella cura canonica del cancro alla prostata per potenziare le terapie già in protocollo e diminuire così gli effetti negativi.
Le prove di laboratorio hanno infatti dimostrato che la massa tumorale può essere ridotta drasticamente nell’associazione della curcumina con i farmaci antitumorali.
Associando il tipo di tumore alla prostata, come ormono dipendente agli altri tipi di tumore maligno, femminili come ad esempio quello al seno e alle ovaie, sarà presto possibile creare una serie di farmaci anche per queste patologie, non confinano l’azione della curcumina semplicemente alla prostata.
(fonte www.tantobenessere.com)

Quel curry che fa “campare cent’anni” previene l’Alzheimer e il Parkinson

“Toglie il medico di torno”, “fa campare cent’anni”. Tutti i modi di dire più scontati (per quanto sacrosanti) sulla salute possono essere applicati al curry, la spezia così popolare nella cucina asiatica e ormai altrettanto nota anche da noi. Avete letto bene: mangiare curry fa bene, e tanto, alla salute. Il merito è di una sostanza al suo interno, chiamata curcumino (o curcumina), che ha talmente tante proprietà benefiche per l’organismo da poter essere a buon titolo definita uno scudo a 360° per la nostra salute. Contiene il curcumino, che aiuta a combattere il tumore, a prevenire l’Alzheimer e il Parkinson, a cicatrizzare le ferite e tanto altro.
Aiuta a combattere il tumore
I ricercatori britannici del centro di ricerca sul cancro di Cork hanno dimostrato che il curcumino aiuterebbe tra l’altro a distruggere le cellule cancerogene che provocano il tumore all’esofago, già entro le prime 24 ore dall’assunzione. Una scoperta suffragata da un altro studio, questa volta statunitense, della Johns Hopkins University di New York, secondo cui la combinazione di curcumino e quercetina (un antiossidante contenuto nelle cipolle) riduce le dimensioni e il numero dei polipi colorettali, lesioni precancerose nell´intestino umano. Previene le malattie cardiache In una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Clinical Investigation”, i ricercatori del Toronto General Hospital (Canada) hanno dimostrato come il curcumino abbia effetti benefici sulla salute del cuore, essendo in grado di “spegnere” i geni che potrebbero essere la causa dell’insorgenza di scompensi cardiaci.
Difende il cervello da Alzheimer e Parkinson
Il curcumino contribuisce a proteggere il cervello dalle demenze come l’Alzheimer e il Parkinson. La chiave sarebbe nella sua capacità di prevenire la diffusione delle placche di proteine amiloidi che, insieme ai grovigli di fibre nervose, sono la causa, stando alle conoscenze attuali, della demenza. Secondo il professor Murali Doraiswamy, della Duke University in North Carolina (Usa), mangiare piatti a base di curry 1-2 volte la settimana abbassa il rischio di demenza. Ma la comunità scientifica non è del tutto d’accordo con Doraiswamy. Rebecca Wood, dell’Alzheimer’s Research Trust britannico, fa notare che “occorrerebbe mangiare molto curry, oltre 100 grammi di curcuma, per assumere una dose clinicamente rilevante di curcumina”. Tuttavia la dottoressa Susanne Sorensen, dell’Alzheimer´s Society britannica, ammette: “Le popolazioni indiane, che mangiano la curcuma regolarmente, hanno un’incidenza particolarmente bassa di Alzheimer e il motivo non ci è ancora noto. Siamo perciò interessati a esplorare i potenziali benefici della curcumina e stiamo conducendo anche noi ricerche in questa direzione”.
La ricerca scientifica, insomma, procede. La capacità di prevenire le malattie neurodegenerative sono state provate anche da uno studio italo-americano, condotto dagli scienziati dell’Istituto di Scienze neurologiche del Cnr di Catania in collaborazione con il Rockfeller Neuroscience Institute di Washington.
All’ultimo congresso dell’American Stroke Association, poi, si è parlato di una nuova scoperta del dottor Paul Lapchak del Cedars-Sinai di Los Angeles: una sostanza derivata dalla curcuma – chiamata NBC-001 – capace di proteggere le cellule cerebrali, contribuendo a rigenerare i tessuti danneggiati dopo un ictus. Il suo punto forte sta nel fatto che, mentre la curcuma non è ben assorbita dal corpo, si diluisce troppo in fretta e viene fermata da una barriera naturale che impedisce a sostanze considerate “estranee” di arrivare al cervello, la NBC-001 non presenta nessuno di questi problemi.
Fa cicatrizzare prima le ferite
Una caratteristica del curcumino è anche il grande contenuto di antiossidanti. Questo significa che può favorire la cicatrizzazione delle ferite, come spiega il dottor Toan-Thang Phan del General Hospital di Singapore, “rigenerando le cellule epiteliali sottoposte allo stress di una radiazione da radioterapia, per esempio, bloccando quindi la propagazione dei danni alla pelle circostante.

CURRY: POTENTI EFFETTI SULLA SALUTE

Il curry avrebbe proprietà benefiche sulla salute degli individui che ne fanno uso, contribuendo a prevenire diverse malattie.
Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Clinical Investigation ha reso noto che il curcumino possiede effetti benefici sulla salute del cuore, nella prevenzione di infarti e scompensi cardiaci grazie alla sua azione antiossidante ed anti-infiammatoria. Ma gli effetti sono molteplici.
Il curcumino (o curcumina) è un polifenolo responsabile del colore giallo di questa spezia così amata dalla cucina dell’Asia e costituirebbe un alleato prezioso per una lunga vita.
La ricerca effettuata presso l’University of Pennsylvania ha confermato che cucinare con il curry apporterebbe notevoli benefici non solo al cuore, ma anche nella lotta contro il cancro, proprio come era stato già scoperto per l’ aglio, il peperoncino, lo zafferano e lo zenzero.
Il curcumino riuscirebbe infatti a rigenerare i tessuti, contribuendo a favorire l’elasticità epidermica. Inoltre, nella lunga lista delle proprietà benefiche, sono annoverati anche effetti sulle reumatiti, sulla fibrosi cistica, psoriasi,pancreatite, sulle infiammazioni e sulle malattie degenerative, come Alzheimer e Parkinson, poiché riuscirebbe a prevenire l’ accumulo e la diffusione delle placche di proteine amiloidi, tra i motivi dell’ insorgenza della malattia.

Quanto sarebbe meglio mangiarne?

Secondo il professor Murali Doraiswamy della Duke University in North Carolina (Usa) dovremmo mangiare piatti a base di curry circa 1-2 volte la settimana. Ma non tutti concordano con questi quantitativi. Rebecca Wood dell’Alzheimer’s Research Trust britannico ha dichiarato che bisognerebbe mangiare molto curry, oltre 100 grammi di curcuma, per assumere una dose clinicamente significativa.
Il dibattito è aperto e si richiede una certa cautela nel trasporre i risultati ottenuti sugli animali all’uomo. Di certo vi sono le ricerche che riportano come le popolazioni indiane mostrano un’incidenza particolarmente bassa della malattia diAlzheimer.
Oggi il curry è tra le spezie tra le più utilizzate nella cucina asiatica, ma sta sempre più prendendo piede anche sulle nostre tavole.
Ciò consentirà di unire ai profumi dei piatti tradizionali italiani una nota in più…al sapore della salute.

La cannella è un bruciagrassi e aiuta a dimagrire


La mela è da sempre considerata un ottimo alleato per la salute in generale, ma se vale il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, vale ancor di più sostituendo “il medico”, con “i chili”, quindi per dimagrire. Questo frutto infatti contiene molta pectina, che si lega all’acqua e limita la quantità di grassi che le cellule assorbono. Le mele sono ricche di fibre, che amplificano il senso di sazietà, mossa necessaria in una dieta dimagrante. Per questo motivo, mangiare una mela un’ora o mezz’ora prima di pranzo o cena rende meno affamati, diminuendo così le calorie ingerite durante il pasto. E se non bastasse sono anche ricche di antiossidanti e prevengono il colesterolo alto, la pressione alta e il diabete.
L’avena è un altro alimento ampiamente sottovalutato in una dieta dimagrante. Ricchissima di fibre, l’avena riduce il colesterolo e il grasso nel sangue, oltre ad avere una particolare sostanza che fa sentire sazi. Si digerisce lentamente, quindi se si mangia a colazione, il senso di sazietà rimane fino a tarda mattinata. La zuppa d’avena, porridge in inglese, semplice piatto a base di farina d’avena e latte, è anche un ottimo alimento per chi ha problemi di sonno. E dormire otto ore a notte è un altro modo poco noto per dimagrire.
La cannella è l’ultimo ritrovato delle diete dimagrante per aiutare a bruciare calorie. È una spezia, non da mangiare a bastoncini ma da aggiungere ai cibi che usiamo abitualmente. Ne basta una piccola quantità al giorno, un quarto di cucchiaino fino a due, per aiutare a dimagrire. Nuove ricerche infatti hanno stabilito che la cannella riduce i livelli di zucchero nel sangue, quindi il rischio di colesterolo e diabete. Perciò basterà aggiungerne a dolci, caffè o cereali ogni mattina, o in qualsiasi momento della giornata.
pinoli sono un altro rimedio contro la fame. Sono ricchi di acidi grassi, che prevengono la formazione di grasso intorno alla vita, quello peggiore per la salute, contrariamente al grasso depositato su cosce e fianchi. Contengono inoltre una sostanza che aumenta il senso di sazietà.
Per finire le uova sono il quinto alimento da inserire nella propria dieta dimagrante. Sono un concentrato di proteine senza alcuna aggiunta di grasso, come invece la carne, e sono un ottimo modo per iniziare la mattina per evitare i morsi della fame per almeno metà della giornata, molto più che facendo colazione con cereali o caffellatte.
Certo il punto non è mangiare esclusivamente mele, pinoli, uova, avena e cannella per un mese, che sarebbe altamente insano. E nemmeno mangiare dolci e junk-food insieme ai precedenti cinque alimenti e aspettarsi di dimagrire. Ma unire a pasti equilibrati una mela, un uovo, dei pinoli, un po’ di avena e una spolverata di cannella ogni giorno, può aiutare ad attivare il metabolismo bruciando calorie, quindi dimagrendo in modo semplice, veloce e senza sforzi.

Per dimagrire con la corsa bisogna rispettare la propria soglia cardiaca

L'altro giorno mi sono munito di cardiofrequenzimetro e ho incominciato al lavorare sul mio tapis-roulant rispettando la soglia cardiaca giusta per perdere grassi correndo. Io per perdere grassi devo lavorare a digiuno di 2 ore e devo rispettare la soglia aerobica cardiaca tra i 127 e i 176 battiti al minuto. Ho anche alternato attività muscolare normale e di forza all'attività aerobica per migliorare il metabolismo e per consumare calorie anche a riposo. Facendo così ho perso 900 grammi ogni volta dopo aver lavorato in questo modo.

Nuovi trucchi nuovo dimagrimento

Oggi dopo una mattinata di intensa attività fisica mi sono pesato alle 14:47 e il peso era fermo sui 80 e 9. Ottimo risultato. Normopeso e 2 kg dal mio peso ideale.

lunedì 25 novembre 2013

Yogurt e nocciole fanno perdere peso più di ogni altro cibo

Io ci sto provando
Ecco il testo
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Quando si tratta di perdere peso la qualità di quello che si mangia è più importante della quantità. Lo ha ribadito uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, secondo cui preferire yougurt e nocciole aiuta a diminuire il peso più di frutta e verdura. L’analisi è stata fatta su 120mila persone, in gran parte donne, seguite per un periodo di 20 anni dai ricercatori della Harvard School of Medicine.
Per ogni porzione extra di yogurt rispetto alla media i soggetti perdevano 0,37 chilogrammi ogni 4 anni, mentre con le nocciole 0,24, con la frutta 0,22, con i cereali integrali 0,17 e con la verdura 0,1. «Sorprendentemente si perde di più con yogurt e nocciole che con frutta e verdura – hanno spiegato gli autori – probabilmente perché con i primi due si rimane sazi più a lungo. Il risultato che abbiamo trovato non implica che mangiando grandi quantità di questi alimenti si dimagrisce, ovviamente, ma segnala che la qualità del cibo ha un’influenza sul peso». Lo studio ha trovato anche i peggiori cibi da questo punto di vista: al primo posto ci sono le patatine fritte, che fanno guadagnare 0,77 chili ogni 4 anni per ogni porzione giornaliera, seguiti dalle bevande gassate e dalla carne.


Cari amici ciccioni, ho un nuovo trucco da comunicarvi....

Cercando informazioni su internet, questo è ciò che ho scoperto. Stavolta non sono le solite cavolate relative al mio peso.

Alimentazione sbagliata
Quando si svolge molta attività fisica, il nostro organismo perde
sali minerali e diverse altre sostanze nutritive, che vanno prontamente
reintegrate. A volte, però, questo non avviene in modo corretto, con una
conseguente influenza sull’organismo.
Ad esempio, anche se si mangia poco, bisogna farlo bene, introducendo
alimenti che contengono sostanze utili al reintegro di quelle perse.
Ad esempio, dopo aver lavorato con i muscoli, si consumano cibi ricchi
 di proteine, purché con pochi grassi; meglio mezzo chilo di carne magra
 che una piccola porzione di dolce o un panino con il salame.

Peggio ancora se si crede di essere giustificati ad ingozzarsi dopo
aver svolto attività fisica; si cancella tutto il lavoro fatto e si
abitua il corpo ad un regime alimentare elevato, che diventa poi deleterio
per la linea nel momento in cui si diminuisce o si interrompe l’attività
fisica (è il caso degli infortuni).

Esercizi sbagliati
Esagerare nello sforzo può creare effetti controproducenti alla dieta.
Alcune persone lavorano tantissimo in palestra ma non riescono a scendere
di peso; questo perché bisogna distinguere gli esercizi anaerobici (come
quelli da carico) da quelli aerobici (in presenza di ossigeno e che
utilizzano i grassi come fonte energetica principale).

Per dimagrire bisogna eseguire entrambi gli esercizi; quelli aerobici
permettono di bruciare calorie, mentre quelli anaerobici tonificano i
muscoli e sviluppano potenza.

giovedì 21 novembre 2013

Riassunto dei trucchi e rimedi dimagranti tutti provati su di me

Il sottoscritto Antonio Martiradonna vi comunica oggi tutti i trucchi e rimedi che mi hanno aiutato a dimagrire in questi anni.
Come dimagrire in fretta
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1) Non eccedere nell'attività fisica
2) Non digiunare
3) Fare attività muscolare (senza eccedere nelle ripetizoni
   e senza bruciare i muscoli)
4) Fare attività come corsa a soglia cardiaca giusta a due ore
   dall'ultima mangiata (a digiuno di due ore)
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Trucchi per dimagrire e consumare qualche caloria in più
5) Mangiare verdure fresche (tipo finocchi)
   come spuntino
6) Assumere aceto di mele prima di mangiare
7) Assumere the verde e caffè
8) Bere almeno 10 bicchieri di acqua fresca (non fredda)
9) Assumere pepe di cayenna
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Questo trucco è strepitoso e serve a perdere 10 kg in 10 giorni
ed è per grandi obesi ma non bisogna esagerare
10) Fare dieta ketogenica con amin 21 k, digiuno proteico
    se si esagera la magia scompare

sabato 16 novembre 2013

Il normopeso è ormai una realtà

Anche se la lotta è dura e lo sfrascio è dietro l'angolo riesco a tenere il peso sotto controllo oggi ho raggiunto dopo la partita di pallone gli 80,2 adesso peso 80,7 kg. A pranzo ho mangiato 70 grammi di pasta integrale alla bolognese e 150 grammi di petto di pollo. Stasera ho mangiato 70 grammi di pane integrale e 70 grammi di formaggio spalmabile.

mercoledì 13 novembre 2013

Mi sto abituando alla dieta

Oggi senza strafare sono riuscito a mantenermi, stasera avevo più fame ma dopo aver mangiato ho sgranocchiato un pò di peperoncino di cayenna con un po d'acqua e la fame mi è passata.

martedì 12 novembre 2013

I nuovi trucchi funzionano

Sto a dieta depurativa e con l'ausilio di nuovi trucchi spero di arrivare almeno a 79 kg. Oggi alle 13:00 pesavo 80,8 kg

lunedì 11 novembre 2013

Buone nuove, nuovi trucchi in vista

Oggi ho provato il peperoncino di cayenna e uno sciroppo dimagrante che serve a drenare. Sono riuscito con l'ausilio della dieta a perdere 2 kg e 200 dal fine settimana classicamente tragico. Risultato 81,5 kg. Tnego duro e sto sempre anche se a stento normopeso.

sabato 9 novembre 2013

Sono stato oggi in difficoltà

Avevo raggiunto gli 83,4 ma ho saputo reagire. Adesso mi trovo sugli 81,8 kg. Il Sogno peso ideale sembra irrealizzabile. Ogni volta che mi avvicino e arrivo sugli 80 kg puntualmente mi lascio andare e sfrascio. Chissa forse oltre non ce la faccio ad arrivare

mercoledì 6 novembre 2013

Il normopeso non è più un problema

Ma il mio vero obbiettivo è ottenere il mio peso ideale al più presto possibile. Anche se penso che sia molto difficile. Adesso sono in grado di provarci essendo 2 kg appena dal mio peso ideale che sarebbe 78,9. Ora il mio peso è 80,9 kg.

venerdì 1 novembre 2013

Giornata di dieta

Devo smaltire qualche eccesso di troppo. Quindi dieta della mia nutrizionista Di Natale. A pranzo ho mangiato 70 grammi di pasta integrale e 150 grammi di petto di pollo. La sera ho mangiato 70 grammi di pane integrale e 50 grammi di formaggio fresco. Questo intervallato da spuntini di enerzona e molto the verde oltre a capsule di caffè verde. Risultato stasera 81,3 kg. Sono normopeso ma il primo obbiettivo è scendere stabilmente sugli 80 e poi il mio sogno è il mio peso ideale cioè 78 kg. Ciao amici ciccioni.