martedì 26 novembre 2013

La crusca d'avena sazia ed è dimagrante


AZIONI DELLA CRUSCA D’AVENA SUL NOSTRO ORGANISMO

AZIONE DIMAGRANTE DELLA CRUSCA D’AVENA
Le fibre solubili della crusca d’avena sono i beta-glucani, fondamentali per combattere i chili di troppo. Assumendo con il cibo un paio di cucchiai di crusca d’avena al giorno si elimina il problema della fame nervosa e si attenua la sensazione di fame. Le sue fibre solubili, infatti, hanno un’elevata capacità di assorbimento che le permette di assimilare acqua in abbondanza, da venti a quaranta volte il suo peso. Ingerita durante il pasto, la crusca di avena forma una patina gelatinosa che avvolge le pareti dello stomaco, si gonfia e infonde un immediato senso di sazietà. Il senso di sazietà, come sanno tutte le persone che seguono un regime dietetico, è fondamentale per la perdita di peso. Spesso, infatti, la fame nervosa vanifica qualsiasi tentativo di dimagrimento, anche in un regime alimentare ben bilanciato. La patina gelatinosa formata dalla crusca di avena ha anche un’altra importante peculiarità, inibisce l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, riducendo così l’apporto calorico del pasto.
PREVENZIONE DEL DIABETE E DEL COLESTEROLO
Rallentando l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, la crusca d’avena limita notevolmente l’evoluzione del diabete e combatte l’aumento del colesterolo. La crusca d’avena è il primo alimento naturale ad avere ricevuto il marchio dell’American Heart Association che permette ai produttori di consigliarla nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Dal 1963 più di 30 studi clinici hanno dimostrato come la crusca di avena riesca a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue. In individui con livelli molto elevati di colesterolo, quindi oltre 220 mg/dl, il consumo giornaliero dell’equivalente di 3 g di fibra solubile di avena ha abbassato il colesterolo totale dall’8 al 23%
PREVENZIONE DEL TUMORE AL COLON
La patina gelatinosa prodotta dalla crusca di avena protegge le pareti del colon dalle sostanze cancerogene presenti nelle feci. In medicina, il ruolo benefico delle fibre per combattere il tumore al colon è ormai diffusamente provato.
COME SI CONSUMA LA CRUSCA D’AVENA
La crusca può essere mangiata con yogurt magri o formaggi freschi magri, sciolta nel latte, può essere altresì unita ad altri ingredienti (cereali, albume d’uovo ecc ) ed essere cotta in padella, può essere aggiunta a zuppe di cereali e legumi, può essere utilizzata per fare pane, pizza, schiacciate, crêpe ecc.
Come ogni cosa, anche la crusca di avena deve essere consumata con moderazione. Un consumo elevato di crusca di avena potrebbe ridurre l’assorbimento di vitamine e minerali da parte del nostro organismo

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