domenica 1 dicembre 2013

Per dimagrire si fa allenamento a digiuno di due ore alla giusta frequenza cardiaca

Calcolo della Frequenza Cardiaca per l'Allenamento

Allenamento e alimentazione sono strettamente collegati, infatti se non ci si alimenta correttamente non si ottengono i massimi benefici dall'allenamento e viceversa.

Esistono però troppi dubbi e falsi miti sui tipi di allenamento che permettono di dimagrire e bruciare grassi: c'è chi dice che per dimagrire bisogna sudare, oppure che l'attività più efficace per dimagrire sia la corsa, altre volte per dimagrire si consiglia genericamente la "camminata a passo svelto".
Il discorso non è così semplice, sull'allenamento e i suoi effetti incidono molteplici fattori che cambiano da soggetto a soggetto, che si modificano in base all'età, al sesso, alla costituzione corporea e al grado di allenamento della persona.
Tutti questi fattori vanno ad incidere sulla frequenza cardiaca che il soggetto raggiunge durante determinate attività. Dai valori di frequenza cardiaca dipende l'attivazione di meccanismi metabolici diversi, che permettono di raggiungere obiettivi diversi.

Per ottenere un consumo efficiente di grassi (che si riflette con il tempo nella perdita di massa grassa) bisogna allenarsi a frequenze cardiache intermedie per un tempo che vada dai 30 minuti in su.

A frequenze cardiache un po' più elevate è possibile praticare un allenamento cardiovascolare, ossia quel tipo di allenamento che se praticato con costanza consente di migliorare le prestazioni del cuore e dei polmoni.

Per misurare la frequenza cardiaca durante l'allenamento (tappeto, corsa, cyclette) è sufficiente disporre di un cardiofrequenzimetro.

Di seguito troverete un applicazione che permette di calcolare gli intervalli di FC corrispondenti a diversi tipi di allenamento. Quest'applicazione è basata su equazioni predittive della frequenza cardiaca massima che un soggetto può raggiungere.

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