mercoledì 23 dicembre 2015

martedì 22 dicembre 2015

venerdì 18 dicembre 2015

Il dimagrimento continua

Dopo 3 km di corsetta sono arrivato a 80,9 kg. Ottimo spero di rimanerci il più a lungo possibile su questo peso.

Sto dimagrendo

Grazie all'olio di cocco che è un ottimo ingrediente per velocizzare il metabolismo sono riuscito ad arrivare a 81,3 kg

giovedì 17 dicembre 2015

L'olio di cocco funziona

Con esso il mantenimento è più facile perchè il mio metabolismo è più veloce. Risultato 82 kg

martedì 8 dicembre 2015

Mantenimento ancora ok

Oggi il mio peso è 82,8 e ho scoperto un nuovo spuntino le noccioline americane. Saziano e fanno dimagrire

martedì 1 dicembre 2015

L'olio di cocco fa dimagrire

Come l’olio di cocco può aiutarti a perdere peso


Olio di cocco
L’olio di cocco è uno dei migliori alimenti al mondo per perdere peso. Contiene una combinazione di acidi grassi speciale, con un effetto potentissimo nell’accelerare il metabolismo.
Diversi studi hanno dimostrato che anche solo aggiungendo l’olio di cocco nella tua dieta puoi perdere i grassi in eccesso, soprattutto quelli pericolosi che si depositano sull’addome.
Ecco come funziona…

L’olio di cocco contiene acidi grassi a catena media, che accelerano il metabolismo

L’olio di cocco è diverso da qualunque altro grasso.
Mentre la maggior parte dei cibi contiene soprattutto acidi grassi a catena lunga, l’olio di cocco contiene quasi interamente acidi grassi a catena media (Leggi qui le proprietà).
La cosa interessante di questi acidi grassi a catena media è che sono metabolizzati in modo diverso rispetto a quelli a catena lunga. Infatti questi grassi vengono inviati direttamente al fegato attraverso il tratto digestivo, dove vengono usati per ricavare energia o per essere trasformati in chetoni.
Questi grassi sono spesso usati dagli epilettici nelle diete chetogeniche (che hanno lo scopo di aumentare i livelli di chetoni) (Leggi qui lo studio).
Ci sono anche alcuni studi fatti sugli animali che hanno dimostrato che i grassi a catena media, a differenza degli altri grassi, vengono immagazzinati meno efficientemente, quindi si accumulano di meno.
In uno di questi studi alcuni ratti sono stati ipernutriti con grassi a catena lunga e altri con grassi a catena corta. I ratti nutriti con i grassi a catena corta aumentavano di peso del 20% in meno e avevano il 23% in meno di grassi (Leggi qui lo studio).

L’olio di cocco ti fa bruciare più calorie

Una delle più importanti proprietà dell’olio di cocco è che è termogenico: mangiandolo si bruciano di più i grassi (Leggi qui lo studio).
In uno studio è stato evidenziato che 15-30 grammi (da 1 a 2 cucchiai) di acidi grassi a catena media al giorno aumentavano il dispendio energetico del 5%, per un totale di 120 kilo calorie al giorno (Leggi qui lo studio).
Diversi altri studi confermano queste scoperte. Quando si sostituiscono i grassi con grassi a catena media, si bruciano molte più calorie (Leggi qui lo studio).
Quindi una caloria da olio di cocco non è la stessa cosa di una caloria da olio d’oliva o burro (anche se questi grassi sono comunque molto utili e salutari).

L’olio di cocco riduce l’appetito, facendoti sentire più sazio

Molti studi fatti sugli acidi grassi a catena media mostrano che, paragonati alla stessa quantità di calorie da altri grassi, aumentano il senso di pienezza e portano a una riduzione automatica e indolore delle calorie (Leggi qui lo studio).
Questo effetto potrebbe essere collegato al modo in cui questi grassi sono metabolizzati. E’ bene sapere che i chetoni, che il fegato produce quando mangi olio di cocco, possono avere un utile effetto di riduzione dell’appetito (Leggi gli studi 123).
Qualunque sia il meccanismo che innesca, funziona. In uno studio fatto su 6 uomini in salute che mangiavano un’alta quantità di acidi grassi a catena media, questa dieta faceva sì che assumessero 256 calorie al giorno in meno (Leggi qui lo studio).
In un altro studio fatto su 14 uomini in salute, quelli che a colazione introducevano grassi a catena media, mangiavano di meno a pranzo (Leggi qui lo studio).
Quindi l’olio di cocco aumenta la capacità di bruciare i grassi e riduce anche l’appetito.

L’olio di cocco aiuta a perdere grassi, soprattutto quelli addominali

Se l’olio di cocco può accelerare il metabolismo e ridurre l’appetito, allora deve aiutarti anche a perdere grassi.
Ci sono diversi studi che lo dimostrano.
In uno studio, a 40 donne divise in due gruppi, sono stati dati 30 grammi (2 cucchiai) di olio di cocco o olio di semi di soia per 28 giorni. La loro dieta era di poche calorie e prevedeva che camminassero ogni giorno. Questi sono stati i risultati (Leggi qui lo studio):
  • Entrambi i gruppi hanno perso peso (quasi 1kg).
  • Solo il gruppo che aveva mangiato olio di cocco aveva ridotto il giro vita mentre in quello che aveva mangiato olio di semi di soia la pancia era aumentata.
  • Nel gruppo a olio di cocco era aumentato il livello di colesterolo buono (HDL), mentre l’olio di semi aveva ridotto l’HDL e aumentato l’LDL.
In questo studio l’olio di cocco non ha fatto perdere più peso rispetto all’olio di semi di soia, ma ha ridotto il grasso della pancia.
In un altro studio fatto su uomini obesi è stato evidenziato che 30 grammi di olio di cocco per 4 settimane riducevano il giro vita di 2,86cm (Leggi qui lo studio).
Ci sono anche altri studi che mostrano che i grassi a catena media favoriscono la perdita di peso, riducono il giro vita e migliorano il metabolismo (Leggi qui gli studi 1,2).
Il grasso addominale è il grasso che raggiunge gli organi e crea infiammazione, diabete e malattie cardiache. Qualsiasi riduzione di questo grasso pericoloso ha effetti positivi su metabolismo e longevità, e riduce i rischi di malattie croniche.
Quindi l’olio di cocco può davvero migliorare la salute e far perdere peso, ma ovviamente va introdotto in un piano alimentare equilibrato e adatto alla tuacostituzione perché funzioni bene.
Se ti interessa approfondire l’argomento, trovi qui altri studi sull’olio di cocco.

Quante calorie contiene l’olio di cocco?

I grassi contengono 9 calorie per grammo e l’olio di cocco non è un’eccezione.
In ogni caso aggiungere olio di cocco alla tua dieta ridurrà il tuo appetito e probabilmente ti farà mangiare minori quantità degli altri cibi. Non si tratta di aggiungere altre calorie alla tua dieta, ma di rimpiazzare alcuni grassi con l’olio di cocco.
E’ anche importante non esagerare. Non c’è bisogno di consumare tonnellate di olio di cocco per avere i benefici. Gli studi parlano di 2 cucchiai al giorno.
Sul Ricettario di Energy Training che ricevi gratis con il Programma di Trasformazione in 8 settimane trovi diverse ricette con l’olio di cocco.
Fonte:

Mantenimento ancora ok

Sono di nuovo riuscito a scendere sugli 82. Oggi peso 82,6 devo resistere su questo peso.

sabato 21 novembre 2015

C'è sempre qualcosa che non va nel mio metabolismo

In questi ultimi tempi sto facendo grossi sforzi senza sfrasciare mai e non riesco a smaltire quel poco che mangio. Purtroppo credo che col passare degli anni il mio metabolismo vada lentamente peggiorando. 10 km fatti di camminata senza smaltire niente. Sembra che l'attività fisica serva molto a poco. Devo trovare una educazione alimentare migliore se voglio che l'attività fisica mi dia risultati.

giovedì 19 novembre 2015

Alla base del calcolo il mio range cardiaco per dimagrire è 104-121 battiti al minuto

correre

VADO A CORRERE PER DIMAGRIRE… ATTENZIONE ALLA FREQUENZA CARDIACA!

7 settembre 2015 • BenessereBlog
Di Aramis Purificato – Per riprendere il discorso sul dimagrimento,vorrei porre l’attenzione su un argomento a me caro. Spesso, presi dai buoni propositi di dimagrimento, si iniziano dei programmi di corsa estenuanti, al massimo delle proprie possibilità, senza considerare la frequenza cardiaca e credendo che il tutto basti per raggiungere l’obiettivo.
Prima di parlare della frequenza cardiaca ideale per dimagrire, però, è essenziale illustrare due concetti chiave, in primis quello delcardiofrequenzimetro, lo strumento in grado di rilevare la frequenza cardiaca che ci permette indirettamente di calcolare l’intensità dell’esercizio. Durante uno sforzo fisico, infatti, per permettere un maggiore apporto di nutrienti e di ossigeno ai muscoli le pulsazioni del cuore aumentano. Tanto più lo sforzo è intenso, tanto più le pulsazioni salgono. Una semplice regola generale da tenere a mente per calcolare il range dell’allenamento ottimale deve tenere conto dell’età, di alcuni valori oltre poi allo stato fisico della persona. Quindi una formula che può essere utile è la regola di Tanaka. Secondo tale regola la frequenza cardiaca massima teorica si calcola sottraendo a 208 (211 per le donne), il prodotto della costante 0,7 per l’età espressa in anni.
Fc max = 208 – (0.7 * età)
Faccio un pratico esempio con un uomo di 25 anni.
Fc max = 208 – (0.7 * 25)= 190.5 (190)
Ok, ora sappiamo che un venticinquenne ha una frequenza cardiaca massima di circa 190 pulsazioni. Quindi considerando che l’intensità generale per dimagrire 60-75% f.max, il nostro venticinquenne dovrà allenarsi entro questo range:
60% di 190=114
75% di 190=142
Range allenamento= tra 114 e 142 bpm (battiti per minuto).
Altro concetto da tenere a mente è il valore energetico dei carboidrati, detti anche glucidi o zuccheri, che sono il carburante più efficace, in grado di portare la macchina umana ai massimi livelli prestativi. I carboidrati producono livelli prestativi superiori ad esempio a quelli generabili con l’utilizzo dei lipidi anche se questi ultimi apportano più energia degli zuccheri in termini assoluti (9 Kcal/g contro le 4 dei carboidrati), ma non in termini relativi, perché maggiore è la quantità di ossigeno necessaria per generare questa energia.
Quindi se parliamo di allenamento e dimagrimento è utile tenere in considerazione alcune cose:
Se vogliamo essere in grado di bruciare grassi a scopo energetico dobbiamo prima di tutto preoccuparci di aumentare la quota di ossigeno che arriva ai muscoli.
Se consideriamo, invece, l’intensità dell’esercizio bisogna sapere che il consumo calorico per km della camminata veloce con pendenza relativa è molto simile a quello per km della corsa svolta al massimo delle proprie possibilità: ciò che cambia, in questi casi, è soltanto la miscela di carburanti utilizzata: più ricca di grassi nel primo caso e più ricca di zuccheri ed amminoacidi nel secondo. Ovviamente parliamo di chilometraggio, non di tempo ad esempio se in palestra abbiamo solo un’ora per allenarci, faremo più chilometri camminando a bassa o ad alta intensità? La risposta, ovviamente, è scontata. Ma allora, se in questo arco di tempo il nostro individuo da 100 kg percorre tre km in più, per quanto detto brucia anche 300 KCal in più. Per lo stesso motivo, il consumo di grassi sarà inferiore in termini relativi (grammi per km), ma non più di tanto in termini assoluti (grammi totali). Inoltre, non dobbiamo dimenticare le 300 KCal bruciate in più, che per le leggi della termodinamica si rivelano di indubbia utilità per dimagrire.
 Un ultimo elemento, poco conosciuto, che spiega come mai la frequenza cardiaca per dimagrire debba comunque essere impegnativa è il debito di ossigeno. Al termine di un esercizio fisico le attività metaboliche non ritornano immediatamente al loro livello di riposo, ma necessitano di un tempo più o meno lungo a seconda dell’intensità e della durata dell’esercizio. Più lo sforzo è stato impegnativo e tanto più questo periodo è lungo. In pratica, quindi, stiamo sottolineando come il soggetto continui a bruciare più calorie del normale anche per un certo periodo dal termine dell’esercizio, periodo che sarà tanto più lungo quanto più intenso e duraturo è stato lo sforzo che l’ha preceduto.
Allora ad esempio, quando vi trovate in palestra e salite su un tapis, roulant prima di iniziare corse estenuanti, procuratevi una fascia o cardio frequenzimetro a polso e abbiate la curiosità di misurare i vostri battiti e provate invece della corsa a fare delle camminate veloci graduali abbinate a pendenze graduali e i vostri allenamenti saranno ottimizzati e senza spreco di energie.
 Spirulina
Il desiderio di molte persone di avere una figura perfetta e mangiare cibo biologico è abbastanza comprensibile. Ma dove trovarli, perché la dieta dell'uomo moderno è costituito da ciò che è disponibile nei negozi, i prodotti sono disponibili in forma già elaborato, con l'aggiunta di vari conservanti. Uno della composizione unica di un organismo vivente, necessari per l'alimentazione umana è Spirulina – alga colore blu-verde, che ha fibre, intrecciati in una spirale. E 'durato, senza modifiche sulle centinaia Terra di milioni di anni. Questa alga è utilizzato per la prevenzione di varie malattie, migliorare la condizione della pelle, ma il più usato ha ricevuto come Spirulina per la perdita di peso.
La composizione di questa pianta è veramente unica. La Spirulina comprende diciotto amminoacidi, tra cui gli acidi grassi polinsaturi essenziali: orahidonovaya, gamma-linoleico, linolenico. La presenza di questi acidi, insieme ad una grande quantità di vitamine, micro e macro regolano i processi metabolici del corpo umano, in particolare il metabolismo del colesterolo e trigliceridi. Incredibile il tenore di proteine ​​nelle alghe naturali: dieci grammi di tanto quanto un intero chilogrammo di manzo! E, ovviamente, Spirulina prevenire l'obesità, è chiamato un bruciatore grasso naturale. Allo stesso tempo, non dobbiamo dimenticare che la spirulina per la perdita di peso in realtà non è un medicinale o di droghe ormonali, ma fornisce al corpo tutti i nutrienti necessari durante le diverse diete.
Spirulina è uno strumento completo per la perdita di peso, ha una serie di vantaggi. A causa del elevato contenuto di proteine, questo alga naturale riduce significativamente la sensazione di fame. Se la causa di obesità sta nel metabolismo sbagliato Spirulina normalizza e aiutare a perdere peso. Quando una persona è in grado di mangiare regolarmente, questa pianta contribuisce alla normalizzazione del tratto gastrointestinale, che aiuta a combattere l'obesità. Inoltre, spirulina per dimagrire normalizza bene di zucchero nel sangue, satura il corpo con assolutamente tutte le sostanze necessarie per la normale attività umana.
Naturalmente, la più utile per la perdita di peso è considerata una forma viva di Spirulina .  Ma prima, è estremamente difficile da ottenere, e in secondo luogo, ha una vita breve .  Pertanto, gli studiosi moderni sono costantemente cercando di portare le necessarie sostanze nutritive umane artificialmente .  Per questo motivo, è diventato molto popolare come i vari "pillole salute" e integratori alimentari, ma pochi sanno che cosa si compone di questi additivi .  La maggior parte dei produttori perseguimento del profitto pubblicizzare un potente grasso effetto di spirulina per perdita di peso pillole brucia, speculando popolarità di microalghe .  Nella fabbricazione di tali farmaci in formulazione viene utilizzato un piccolo ammontare di Spirulina, concentrandosi su altri impianti di estrazione a basso costo .  E 'meglio prendere questo polvere naturale, che può essere utilizzato come condimento per piatti pronti .  Inoltre, un mezzo più efficiente per regolare le cifre sono progettati specificatamente per la capsula perdita di peso con lo stesso nome .  Oltre a ridurre grasso nelle proporzioni del corpo addome e lombari, corretto, l'uso di queste capsule aiuta a prevenire le malattie del fegato, stomaco, regolare il metabolismo lipidico, aiuta con costipazione, migliora la pelle, elimina le tossine dal corpo umano .
Naturalmente, ci sono controindicazioni all'uso di spirulina per perdere peso. Non è raccomandato l'uso di questa alga in ipertensione, malattia renale cronica, malattia di Graves ', le donne incinte e le madri che allattano. Dobbiamo essere attenti se siete spirulina ipersensibile. In realtà, la maggior parte delle recensioni di persone che hanno cercato di sbarazzarsi di chili di troppo, Spirulina positivo. Molto male da esso, a differenza di altri farmaci e pillole per la dieta non si osservano. Pertanto, la riduzione del peso attraverso spirulina è considerato modo sicuro ed efficace.

mercoledì 18 novembre 2015

Mantenimento sempre ok

Anche se con qualche eccesso alimentare. Comunque sto lentamente sconfiggendo la voglia di dolci con lo yogurt di frutta alla soia. Le vittorie sono molte. Sono ormai lontani i tempi in cui pesavo 120 kg.

venerdì 13 novembre 2015

Mantenimento ok

Sono riuscito finalmente ad arrivare sugli 82 spero di rimanerci il più a lungo possibile. Il merito è dovuto all'apporto nella dieta del tempeh del tofu e della soia (fagioli). Alimenti molto gustosi, poco calorici e dietetici. Poi insalata a base di pomodori e cipolle.

Variare l'alimentazione per non ingrassare più

Sette regole per dimagrire e non ingrassare mai più: la dieta B Factor

lunedì 25 maggio 2015
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dieta b factor
Per dimagrire occorrono, innanzitutto, tanta buona volontà e determinazione, poi una buona dietache sia in linea con il nostro stile di vita e metabolismo. Facile a dirsi, molto più complicato a farsi, soprattutto quando, dopo aver rispettato le regole per qualche mese e aver perso i chiletti in eccesso, ti ritrovi a distanza di poco tempo a riprenderli tutti con gli interessi.
Nasce proprio con l’intento di superare questa impasse, il libro di Samantha Biale, La dieta B Factor.La nutrizionista e diet coach americana ha infatti pensato bene di distinguersi dai suoi colleghi che propongono diete miracolose senza pensare a un risultato più a lungo termine. L’idea, infatti, per niente sbagliata, è quella di stabilire delle regole generali di alimentazione e stile di vita, per mantenersi sani e in forma a lungo, anche dopo che la dieta è terminata.
Ecco le sette regole della dieta B Factor:
1. Mai carboidrati da soli. Per tenere basso l’indice glicemico è bene associare ai carboidrati delleproteine e dei grassi. Quando gli zuccheri sono in eccesso, infatti, vengono convertiti in tessuto adiposo. Tanto meglio quindi mangiare un piatto di pasta con tonno, legumi o altri alimenti proteici per una migliore digestione e paradossalmente, minor pericolo di ingrassare.
pasta carboidrati
2. Pasti frequenti. La regola ottimale vorrebbe 5 piccoli pasti al giorno. Il nostro stomaco deve avere continuamente qualcosa da lavorare, altrimenti i succhi gastrici possono creare problemi di acidità, oltre al fatto che arrivare a pranzo o a cena super affamati è controproducente: si mangia tanto e male. È bene quindi prevenire la fame e soddisfarla con qualcosa di non eccessivamente elaborato o calorico, soprattutto fuori dall’orario dei pasti. Mangiare spesso, inoltre, mantiene attivo il metabolismo e fa consumare più energie, oltre a permettere di assorbire più nutrienti.
dieta b factor
3. Prodotti “light” per finta. Attenzione ai false friends come direbbero gli inglesi. Spesso dietro i prodotti confezionati industrialmente che riportano sull’etichetta la dicitura light o fat free si nascondono le peggiori insidie per il nostro organismo. È bene limitare gli zuccheri raffinati presenti in tantissimi prodotti confezionati, sono proprio quelli a trasformarsi subito in grassi, al massimo è consigliabile mangiarli assieme ad altri alimenti che contengono proteine o fibre per rallentarne l’assimilazione.
4. Meno sale. È lui che spesso casua gonfiori, i liquidi in eccesso provocano oscillazioni di peso e possono causare la cellulite. Il sale agisce come una spugna proprio per la sua struttura chimica. Moltissimi cibi contengono sodio allo stato naturale, molti ne hanno decisamente in eccesso come tonno, formaggi, salumi, etc. È consigliabile, per questo motivo, allegerire le pietanze e dare giusto un tocco di sapore in più senza esagerare nelle dosi.
5. La colazione. È la parte più importante della giornata per il nostro organismo e metabolismo, saltarla o accontentarsi di un caffè a stomaco vuoto è la cosa più sbagliata che si possa fare. Mangiare qualcosa di dolce, inoltre, rende migliore lo sprint inziale per affrontare la giornata, oltre al fatto che, essendo il metabolismo più attivo è anche in grado di metabolizzare meglio gli zuccheri in eccesso.
dieta b factor colazione
6. Variare l’alimentazione. Cambiare spesso alimenti significa offrire al nostro organismo tantissimi nutrienti e micronutrienti diversi, in tal senso ci viene in aiuto la stagionalità: mangiare frutta e verdura, o aggiungere degli alimenti mai provati alla propria alimentazione permette di evitare che il nostro corpo assimili solo un certo tipo di sostanze.
7. Grassi buoni e grassi cattivi. È sbagliato pensare che i grassi debbano essere totalmente eliminati dall’alimentazione, molti di questi infatti sono dannosi è vero, ma ce ne sono altri, come quelliinsaturi che sono necessari al nostro organismo affinché funzioni bene. Le proporzioni durante la giornata dovrebbero essere  ¹/³ polinsaturi (olio di lino, olio di soia, olio di sesamo, pesce), ¹/³ monoinsaturi (olio extravergine d’oliva), ¹/³ saturi (origine animale come burro, carni e formaggi).

domenica 8 novembre 2015

La camminata è meglio di un ora di palestra

Mezz'ora di camminata veloce al giorno è il modo più efficace per perdere peso. È la conclusione di una ricerca condotta alla London School of Economics e ripresa oggi da diversi giornali britannici. Non solo: camminare ad andatura sostenuta risulta far meglio anche di correre o di nuotare in piscina.

La perdita di peso riscontrata grazie a questa attivita' fisica e' particolarmente rilevante fra le donne (4,3 centimetri in meno al girovita), ma non e' male neppure fra gli uomini (meno 3,3). Un risultato superiore a quanto si ottenga in media, comparativamente e nello stesso arco di tempo, sudando fra i macchinari di una palestra, facendo jogging o sbracciando una vasca dopo l'altra. E il successo pare ancora piu' significativo fra gli over 50.

Tra le spiegazioni, quella secondo la quale uno sforzo regolare e senza strappi e' assorbito meglio dal fisico delle persone comuni. Ma secondo Grace Lordan, che ha guidato il gruppo di studio, c'e' anche dell'altro: il fatto e' che camminando non e' facile barare. Si puo' nuotare a ritmo e andatura da vacanzieri ritenendo di aver comunque fatto mezz'ora di piscina e si puo' giocare a tennis senza impegnarsi poi troppo, esemplifica la ricercatrice. Mentre la camminata veloce ha standard che non e' difficile indicare con precisione: bisogna ritrovarsi «rossi in viso e con il fiato corto», sottolinea Lordan. E ogni buon camminatore lo sa.

Le mele saziano e fanno dimagrire

Con due mele al giorno smaltisci i grassi in fretta

Diuretico e saziante, questo frutto che ormai matura tutto l’anno è ideale come dessert e come spezza fame ipocalorico. E combatte anche il colesterolo. Tutto merito due mele e addio alla cicciadell’elevato contenuto di fibre, acqua, enzimi e potassio contenuti nella sua polpa e nella sua buccia. Ma la mela depura anche il sangue, sgonfia la pancia e acceleralo smaltimento di tutte le scorie…
Ma la mela è davvero così salutare e dimagrante? Autorevoli ricerche mediche lo confermano di continuo, sottolineando come il consumo regolare di frutta, e quindi anche di mele, possa aiutare a prevenire l’invecchiamento, le malattie vascolari e alcuni tipi di tumore. Come mai?
• Riduce il colesterolo. La mela contiene fibra alimentare che ha molte azioni benefiche sull’organismo: quella solubile, come ad esempio la pectina, contribuisce al controllo del livello di glucosio del colesterolo nel sangue.
• Sgonfia e ripulisce l’intestino. La mela ha un effetto prebiotico, ovvero fornisce sostanze nutritive per la flora batterica benefica che alloggia nel nostro intestino, facilitando anche il transito intestinale.
La mela è poi un prezioso antiossidante che protegge l’organismo dai danni causati dai radicali liberi. E, come già accennato, è davvero poco calorica: 100 grammi equivalgono a circa 45-55 calorie, vale a dire più o meno 70 calorie per ogni frutto, fornite essenzialmente dagli zuccheri (glucosio, fruttosio, saccarosio) che in genere oscillano tra gli 8 e i 12 grammi per etto di mela. Questo frutto è anche ricco di minerali, tra i quali potassio, fosforo, calcio, magnesio, sodio e ferro, nonché di vitamine (per la precisione la C, PP, B1, B2, B6, A, E).
Non è facile parlare di questo frutto senza che la mente vada al detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Però, mai come in questo caso la saggezza popolare va ascoltata e rispettata. Perché fra tutta la frutta che abbiamo a disposizione, la mela è una delle più generose e salutari. Innanzitutto, è gustosa ed è un’ottima fonte di acqua, fibra e micronutrienti, vale a dire vitamine e sali minerali.
Come i saggi proverbi dicono: “Una mela al giorno toglie il medico di torno” e oggi possiamo aggiungere

“Due Mele al giorno tolgono la Ciccia di Torno”

Il tempeh è un bruciagrassi

E’ un ottimo brucia grassi perfetto per aiutare chi è a dieta a perdere qualche chilo con gusto, eppure in pochi conoscono il tempeh. Si tratta infatti di un gustoso derivato dei fagioli di soia, particolarmente povero di grassi ma al contrario molto ricco di proteine e di vitamine che aiuta chi lo consuma a sentirsi sazio, in più nutre e previene le flaccidità.
Il tempeh, si acquista facilmente nei supermercati e nei negozi che commerciano cibi naturali, ed è un alimento che viene ottenuto dai semi della soia gialla che vengono prima cotti e poi fatti fermentare a lungo. L’aspetto di questo alimento è quello di un panetto di fagioli che sono stati pressati. È un alimento altamente proteico, particolarmente ricco di calcio, ferro e di vitamine (B1, B6 e B12), ma anche una buona fonte di acidi grassi polinsaturi, lecitina e di fibra.
Per questo motivo il tempeh può sostituire al meglio una bistecca di carne, ma poichè è di origine vegetale ha il grosso vantaggio di non far aumentare il quantitativo di grassi del sangue come invece succede quando si assumono le proteine animali. Da una parte dunque garantisce un potere saziante molto alto, mentre dall’altro possiede pochissime calorie solo 170 per 100 g di prodotto. Basta dunque una sola fetta di tempeh (di circa 30-40 g) per preparare una bella porzione che ti permetterà di soddisfare lo stomaco e il palato. Il tempeh inoltre è vantaggioso perchè nonostante abbia le stesse proprietà della soia è molto più digeribile e non gonfia poichè ha già subito il processo di fermentazione.
Per essere preparato il tempeh va cotto per circa 5-10 minuti in un’ampia padella antiaderente dopo essere stato sbollentato rapidamente in precedenza. Si consiglia quando lo si prepara di tagliarlo in delle fette non troppo spesse perché in tal modo l’alimento assorbe meglio spezie e battuti d’erba. Inoltre le fette sottili vi aiuteranno a sentirvi sazie prima e con pochi sforzi.
Per prepararlo dunque puoi sbollentarlo e salarlo durante la cottura, oppure puoi farlo macerare per circa mezz’ora con una marinata preparata con succo di limone, cipolle tagliate a fettinee spezie ( come zafferano, cumino, zenzero, paprika e peperoncino). Un’altra marinatura si può preparare usando due spicchi d’aglio schiacciati, un buon battuto di timo e maggiorana, dell’acqua e un po’ di salsa di soia.
Per creare un ottimo piatto brucia grassi prepara un trito fatto con timo, scalogno, carota e del sedano. Scalda il tutto in padella con dell’olio extravergine d’oliva e aggiungi 3-4 fettine di tempeh. Versaci infine sopra qualche goccia di salsa di soia, un cucchiaino di acqua e cuoci per 10 minuti spolverando con della curcuma. Servi infine in una ciotolina con del riso lessato o dei germogli di soia.

venerdì 6 novembre 2015

Il mio essere obeso dentro ogni tanto esce.... Oggi ho battuto un record negativo

Dopo aver fatto 10,2 km di camminata la bilancia mi dava +100 grammi senza aver mangiato niente durante la camminata. Credo che una cosa del genere sia allucinante. C'è qualcosa che non va nella dieta..... Deve passare la buriana. Oggi peso 84,7 kg.....

martedì 3 novembre 2015

Nuovo pasto leggero e dimagrante. Insistere con sgombro sott'olio e tofu al farro

Devo imparare a mangiare più pesce.... Stasera ho mangiato 100 grammi di sgombro sott'olio in scatola e un pezzo di tofu al farro biologico (preso dal negozio biologico in via de ruggiero dietro casa mia) risultato 300 grammi presi. Adesso peso 84 kg

domenica 11 ottobre 2015

Mantenimento ok

Oggi dopo una giornata di inziale nervosismo e difficoltà mi sono ripreso e dopo una cena a base di carne di maiale e pane integrale mi ritrovo a 82,8 kg. L'obbiettivo è mantenere il peso su questi livelli almeno fino a marzo. Ciao a tutti

lunedì 5 ottobre 2015

Obbiettivo mantenimento

Il difficile è incominciato. Meno attività fisica, meno luce, meno sole, niente estate. Quindi adesso è importante alemeno non ingrassare. Risultato 82,6 kg

domenica 27 settembre 2015

Ecco un cibo che danneggia la linea

Ogni volta che mangio salmone affumicato puntualmente non riesco a smaltire più niente almeno per un giorno. Non solo mi procura fame quindi mangio di più. Non devo mangiarlo più se no. Rischio di accumulare chili in eccesso. Oggi il mio peso è 84 kg

martedì 15 settembre 2015

Uno spuntino tipo....

Un panino (50 grammi) e 50 grammi di prosciutto crudo non fanno ingrassare risultato 0 grammi di ingrassamento dopo averlo mangiato

Scoperti 2 ottimi abbinamenti

Oggi ho mangiato a pranzo 200 grammi di carne di vitello e 1 scatoletta di tonno e fagioli rio mare. Ho smaltito tutto o quasi (tranne 100 grammi) in quattro ore. Poi alle 18 ho mangiato tonno e riso rio mare e un panino integrale di 50 grammi più 50 grammi di prosciutto crudo e dopo 3 ore ho smaltito tutto. Devo prenderne atto per mantenere il peso o per dimagrire in futuro. Adesso peso 82,4 kg

sabato 12 settembre 2015

Si ritorna a ingrassare

Con l'arrivo dell'autunno ecco che ricomincio a ingrassare. Il cambiamento di stagione è sempre fatale. +2 kg sulla bilancia. +3 sul mio peso minimo di questa estate. Adesso peso infatti 83,7 kg. L'attività fisica è aumentata ma purtroppo i sacrifici dietetici li sopporto di meno. Ho bisogno di nuova ispirazione.

giovedì 10 settembre 2015

Sto in fase di mantenimento, 82,1 kg

In questi giorni ho anche passato momenti difficili come ieri quando dopo aver mangiato un pasto a base di 200 grammi di salmone affumicato 70 grammi di pane integrale e 100 grammi di lattuga; per le successive 12 ore non ho perso nemmeno 100 grammi dopo che con la sola cena avevo preso 800 grammi. Insomma questo particolare mi ha innervosito molto perchè un pasto apparentemente dietetico mi ha prodotto un brutto risultato. Forse il salmone affumicato non è un cibo permesso dalla mia dieta e di questo ne devo prendere atto. Comunque ho reagito bene con un pranzo con cibi sicuri e una cena con cibi altrettanto sicuri abbinato a una buona e abbondante attività fisica ha prodotto un dimagriemento di un kg da stamattina quando mi ero alzato. Ora il mio peso è 82 kg. Lo so sono ingrassato di 2 kg e mezzo ma lo sapevo che il difficile sarebbe arrivato con il passare del sole e della luce buona dell'estate. Comunque niente di grave. Due kg  mezzo in più sono non sono difficili da smaltire.

martedì 18 agosto 2015

Splendido 79,9 kg

Adesso mantenimento.... Spero che mi vada bene. La stagione amica ha mantenuto le promesse. Adesso viene il difficile. La stagione amica sta per passare.... Arriva l'autunno.

martedì 11 agosto 2015

Dormire fa dimagrire se fatto in dose giusta

Sapevate che dormire fa dimagrire? I trucchi per perdere peso velocemente sono davvero tantissimi: accanto a diete massacranti ed esercizi per tonificare la muscolatura ci sono dei piccoli accorgimenti che possono darvi una mano. Se perdere peso fosse facile come fare una bella dormita, non sarebbe meraviglioso? Ricordate sempre che il sonno è davvero un ottimo alleato della linea e a sostenere questa tesi è stato pubblicato anche uno studio dei ricercatori dell’Università di Chicago: gli esperti hanno quindi stabilito che dormire in modo sufficiente consente di tagliare i grassi in eccesso. Attenzione, se è vero che dormire bene fa dimagrire, non pensiate però che sia sufficiente schiacciare un pisolino in più per diventare delle pin-up: può sicuramente essere d’aiuto, ma non fa miracoli.
Dimagrire dormendo
La ricerca è stata condotta su un gruppo di volontari sani, ma in sovrappeso, e a dieta. Ci sono stati vari test: nel primo le persone potevano dormire bene circa otto ore ed è stato verificato che gli effetti della dieta raddoppiavano: la perdita di peso in due settimane è stata di 3 chili, dei quali circa la metà (1,4 kg) di massa grassa. Nel secondo, invece, è stato diminuito il riposo notturno a 5 ore e mezzo e si è dimezzata anche la riduzione dei grassi. Non dormire fa dimagrire quindi? Assolutamente no, anzi è proprio vero il contrario: con meno ore di sonno, l’organismo produce più grelina, anche conosciuto come ormone della fame, che stimola l’appetito e l’accumulo di grasso corporeo. I chili persi sono stati più o meno gli stessi, in entrambe le fasi, la differenza è la qualità del dimagrimento. La riduzione dell’adipeaccumulato in alcune zone calde, come fianchi e addome, è stato l’indicatore più interessante. Non basta quindi perdere solo peso ma è importantissimo riuscire a smaltire la massa grassa. Alcune diete rapide infatti fanno perdere quella magra, con un dimagrimento veloce che però ci fa recuperare molto in fretta i chili persi.
Il riposo notturno aiuta la dieta

lunedì 10 agosto 2015

Raggiunti gli 80,32 kg

Risultato eccezionale. i sento più leggero e mi viene più facile l'attività fisica

giovedì 6 agosto 2015

Anche questa estate tutto ok

Il mantenimento procede molto bene. Oggi ho visto pure gli 80,9 kg, Sono soddisfatto così.

martedì 4 agosto 2015

Lo yogurt di soia frena il metabolismo

Purtroppo dopo averlo mangiato dopo due ore sono ingrassato ancora senza mangiare niente.... Risultato 82,7 kg

giovedì 30 luglio 2015

Oggi ho fatto una nuova scoperta

I panzerotti alla carne vengono smaltiti velocemtne. Mentre i wustel di suino fanno ingrassare. Spero che queste scoperte mi siano di insegnamento.

mercoledì 29 luglio 2015

Mantenimento sempre ok

Grazie al petto di pollo che è un ottimo cibo per ristabilire un metabolismo veloce più di ogni capsula presunta bruciagrassi.....

domenica 26 luglio 2015

Il mantenimento procede senza grossi intoppi

Oggi giornata senza grossi problemi anche se devo cercare di mangiare sempre agli stessi orari. Per fortuna riesco a resistere grazie a spuntini ogni 3 ore e pasti più sostanziosi la sera non prima di 6 ore dopo un altro pasto sostanzioso. Risultato 82,3 kg

venerdì 24 luglio 2015

Mantenimento ok

Giornata pigra ma sto tenendo duro anche se le tentazioni mangerecce sono troppe. Cmq i wustel di suino bloccano il metabolismo. Oggi ne ho avuto la prova...

martedì 21 luglio 2015

Sto ancora dimagrendo

Finche dura, stasera ho mangiato panino e petto di tacchino e a pranzo petto di pollo, ma stanotte ho sbagliato mangiando un vasetto di tonno sott'olio per fortuna un'ennesimo trucco potrebbe salvarmi la linea attuale e futura è l'erba di mate un nemico dell'obesità. Risultato 81,7 quasi record annuale. Spero di durare molto sugli 81 kg. Sto 2 kg sotto il peso di guardia. Ciao amici ciccioni.

lunedì 20 luglio 2015

Mantenimento fantastico

Sto a 82,8. La stagione amica (l'estate) mi sta ancora facendo dimagrire. Il peso medio per una persona di 46 anni alta 176 cm e è 83,8 e io sto 1 kg sotto. Il mio vero obbiettivo è mantenere a lungo gli 82 kg

lunedì 13 luglio 2015

Non riesco più a dimagrire

Il peso è assolutamente stabile: 83,6 vorrei stabilizzarmi sugli 82 definitivamente ma non ci riesco. Spero per la fine dell'estate di stabilizzarmi sugli 82.

venerdì 3 luglio 2015

La mia soglia massima cardiaca è 177 a 45 anni

Così si calcola la massima soglia cardiaca

Calcolare la massima frequenza cardiaca

Per calcolare la frequenza cardiaca massima teorica si usa, da diversi anni, la formula di KARVONEN dal nome dello studioso finlandese che per primo la elaborò. Secondo questa regola la frequenza cardiaca massima teorica si calcola sottraendo a 220 la propria età.

Fc max = 220 -etÀ (anni)


Calcolo frequenza cardiaca massimaIl calcolo è piuttosto semplice e la formula si ricorda facilmente. Tuttavia si tratta di una regola generale, non certo priva di errore, calcolata a partire dalla media di popolazione. Alcuni studi hanno dimostrato l'esistenza di una importante variabilità interindividuale della frequenza cardiaca massima che può arrivare sino al 10-15% (±20 battiti al minuto). Inoltre, la formula di Karvonen sovrastima la FCMax nelle donne.

Negli ultimi anni è stata introdotta una nuova relazione tra frequenza cardiaca ed età, scoperta dallo studioso giapponese Hirofumi Tanaka durante uno studio condotto all'Università di Boulder, Colorado. L'omonima formula è leggermente più complessa della precedente ma anche più precisa.

Fc max = 208 - 0.7 * età

Secondo tale regola la frequenza cardiaca massima teorica si calcola sottraendo a 208, il prodotto della costante 0,7 per l'età espressa in anni. Oppure, esprimendo il concetto in altri termini: la frequenza cardiaca massima teorica si ottiene sottraendo a 208 il 70% della propria età.

Bisogna ricordare che in entrambi i casi, si ottiene un valore indicativo, utile per i principianti, ma troppo generico per i professionisti o per gli agonisti in genere. L'unico modo per calcolare la frequenza cardiaca massima reale è quello di sottoporsi ad un test massimale.
Un test massimale è una prova che porta l'individuo ad un livello di intensità lavorativa massimale dove la fatica o la comparsa di sintomi impediscono un ulteriore incremento di intensità. Questo tipo di test è controindicato nella popolazione sedentaria, nei soggetti anziani e/o portatori di patologie importanti.

Un soggetto allenato, durante una prestazione sportiva particolarmente intensa raggiunge facilmente la propria frequenza cardiaca massima, mentre un non allenato tende a rallentare prima a causa dello scarso grado di allenamento.

Calcolatore Massima Frequenza Cardiaca

Il seguente calcolatore determina la frequenza cardiaca massima secondo le formule proposte da diversi gruppi di ricerca.


<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/allenamento/frequenza-cardiaca/massimafrequenzacardiaca.htm">Massima frequenza cardiaca, come calcolarla</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/allenamento/frequenza-cardiaca/massimafrequenzacardiaca.htm</p>

sabato 27 giugno 2015

La stagione amica oggi mi ha aiutato.....

Anche se ho dormito molto..... Perchè avevo mangiato parecchio la sera (un piatto di pasta e cavoli e peperoni e fesa di tacchino). La notte quando dormo profondamente di solito non riesco a smaltire le cene un pò più sostanziose. Cmq oggi mi sono rimesso in pista facendo almeno 8 km di passeggiata e mangiando con criterio (zucchine, prosciutto cotto e un pò di pane integrale e 6 ore dopo un panino integrale con 150 grammid di ricotta di pecora)

mercoledì 24 giugno 2015

Sto ricominciando a ingrassare purtroppo

Il metabolismo mi blocca nei momenti peggiori. Oggi ho mangiato una parmigiana e un panzerotto per il nervosismo dopo che per 12 ore non ho perso nemmeno 100 grammi. Il peso di adesso è 84,4

Con qualche difficoltà sto riuscendo anche grazie alla stagione amica a mantenere peso

Dovrei pesare 82 kg. Il mio peso attuale è 83,7 kg. Sto facendo 10 km al giorno di passeggiata ma devo insistere sulla tonificazione della parte superiore del corpo per aumentare il metabolismo. Vediamo se 20 minuti di biciletta elittica mi aiutano a dimagrire.

I semi di chia aiutano a perdere peso

Dimagrite includendo i semi di Chia nella vostra dieta

Dimagrite includendo i semi di Chia nella vostra dieta
La Chia è una delle piante più apprezzate e con più proprietà nutritive. Sono numerosissime le antiche popolazioni che la utilizzavano come base nella loro dieta, poiché si tratta di una fonte naturale di Omega 3, antiossidanti, vitamine e minerali. E la buona notizia è che aiuta a bruciare i grassi ed è quindi un grande alleato per perdere peso. Volete saperne di più?
Sono stati condotti numerosi studi sui semi di Chia. Di recente, ilBritish Journal of Nutrition ha realizzato una ricerca che dimostra la loro capacità di aiutare a ridurre il peso corporeo. È però importante tenerne sotto controllo il consumo e non eccedere mai la dose di un cucchiaio al giorno, vale a dire 25 grammi. Ma vediamolo più nel dettaglio.

Perché la Chia aiuta a perdere peso?

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  • I semi di Chia hanno l’eccellente capacità di accelerare ilmetabolismo e, quindi, di bruciare i grassi che si sono depositati nella vita e nell’addome. Dobbiamo considerare, inoltre, che forniscono un grande apporto di calcio, il che ci aiuta a bruciare i grassi che abbiamo consumato durante il giorno. La Chia è eccellente in particolare per ottenere un ventre piatto.
  • Grazie al suo contenuto di Omega 3, è una grande alleato per combattere la cellulite e prevenire l’invecchiamento prematuro; la Chia è inoltre un antinfiammatorio naturale.
  • Aiuta a moderare l’appetito: consumata in modo regolare agisce come elemento saziante, riempiendo lo stomaco e impedendoci di mangiare più del dovuto.
  • La Chia è anche un eccellente regolatore intestinale. Grazie all’alto contenuto di fibra, regola l’intestino pigro; è però indispensabile bere anche 2 litri di acqua al giorno.
  • Secondo uno studio dell’Università dell’Ohio negli Stati uniti, i semi di Chia aiutano a combattere l’ansia: si tratta di un tranquillante molto efficace e raccomandato dai nutrizionisti.

Altri benefici dei semi di Chia

  • La Chia è la maggiore fonte vegetale di acidi grassi Omega 3.
  • Sono ricchi di antiossidanti, proteine, amminoacidi, vitamine, minerali e fibra.
  • Non contengono glutine.
  • Danno energia.
  • Riducono il colesterolo e regolano la pressione arteriosa.
  • Favoriscono la digestione.
  • Si prendono cura del nostro cuore.
  • Migliorano lo sviluppo muscolare e la rigenerazione dei tessuti.
  • Regolano i livelli di zucchero nel sangue.
  • Sono poveri di sodio.

Come bisogna assumerli per dimagrire?

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  • La dose più indicata è di 25 grammi di Chia al giorno.
  • Per consumare dei semi di Chia e riuscire a perdere peso ogni giorno, dovete essere costanti e prenderli almeno per un mese.Prima dei due pasti principali preparatevi un bicchiere di acqua o di succo; visto che dovete prenderne 25 grammi al giorno, mettete in ogni bicchiere metà della quantità di semi di Chia, vale a dire 12,5 grammi.
  • Grazie alla fibra solubile contenuta nei semi e alla loro capacità di assorbimento dei liquidi, vedrete che poco a poco svaniranno all’interno del bicchiere d’acqua, trasformandosi in un liquido più denso. Lasciatelo riposare per 30 minuti. Questa reazione generata dai semi di Chia è dovuta al gel della loro fibra solubile.
  • I semi di Chia possono essere consumati insieme a del latte vegetale, yogurt, insalata, frutta, salse, zuppe, creme, verdure, ecc. Potrete addirittura acquistarli tritati e preparare dei dolci per ottenere numerosi benefici.
  • Ricordate di bere due litri d’acqua al giorno, è indispensabile per far sì che la Chia faccia effetto.

Dove potete trovare i semi di Chia?

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Potreste trovarli in alcuni supermercati, ma se non ci fossero in quello in cui fate la spesa abitualmente potete recarvi in qualsiasi erboristeria della città, dove di solito vengono venduti. Assicuratevi che siano semi di alta qualità e selezionati recentemente: per farlo, guardate la data di confezionamento.
Come vi abbiamo detto, potrete trovare i semi sia interi che macinati, ottimi per condire le insalate o includerli nella preparazione dei dolci. Avete diverse opzioni, e tutte sono salutari allo stesso modo.